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Il primo camion a idrogeno alla Dakar 2022

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Il Rally si fa sostenibile: il primo camion a idrogeno alla Dakar 2022

Rivoluzionare il concetto di mobilità elettrica. È questa la sfida lanciata da Gaussin, realtà francese specializzata nel settore della logistica e dei trasporti, con il suo nuovo H2 Racing Truck. Perché se il concetto di auto a impatto zero è ancora legato all’idea di smart cities e centri urbani all’avanguardia, il nuovo mezzo made in France è pronto ad affrontare niente meno che le dune del deserto dell’Arabia Saudita. Niente utilitarie o berline, qui si parla di camion imponenti.

H2 Racing Truck, per sfondare anche negli ambienti più sfidanti

Già, perché lo scorso novembre, la casa francese ha annunciato ufficialmente la partecipazione di questo camion da competizione alimentato a idrogeno, alla 44esima edizione del Rally Dakar che prenderà il via il prossimo 1 gennaio in Arabia Saudita. Una preview di quel che potrebbe riservare il futuro, come ha ricordato il CEO dell’azienda, Christophe Gaussin: «L’organizzazione della Dakar ha presentato il suo programma di transizione energetica DakarFuture, che mira a rendere la Dakar “ecologica” al 100% entro il 2030. Siamo la prima generazione a sentire gli effetti del cambiamento climatico e l’ultima generazione ad avere la possibilità di agire – ha dichiarato -. Con il lancio del primo camion elettrico ad idrogeno alla Dakar, intendiamo dimostrare l’affidabilità e le prestazioni della nostra gamma stradale a idrogeno in un ambiente problematico. Nuove tecnologie basate su energie rinnovabili sono ora disponibili e mature, e dovrebbero contribuire ad accelerare la transizione energetica. Per il Gruppo e i suoi partner, questo progetto, divenuto ormai realtà, rappresenta una conquista tecnologica e il frutto di anni di lavoro ed esperienza nella mobilità a zero emissioni».

Autonomia per 250 chilometri in condizioni di gara

Con un design curato da Pininfarina, l’H2 Racing Truck inaugura la nuova gamma di autocarri stradali a zero emissioni di Gaussin, pronta a vedere la luce a partire dal prossimo anno. Il sistema a idrogeno è stato sviluppato sulla base di un telaio ultraleggero progettato attorno all’idrogeno e al propulsore elettrico, basato sullo skateboard modulare lanciato lo scorso aprile dalla casa francese. Il mezzo che parteciperà alla competizione in Arabia Saudita può contare su un’autonomia di 250 chilometri in condizioni di gara grazie a due motori elettrici da 300kW ciascuno e a 380kW di celle a combustibile, oltre che a 82kW di batterie che prevedono una ricarica di 20 minuti con una specifica stazione di raffreddamento a idrogeno. Un progetto sviluppato nell’arco di un anno, sulla spinta del sogno di contribuire allo sviluppo della mobilità sostenibile in un mondo finalmente indipendente dai combustibili fossili.

Una gamma di mezzi a impatto zero

La gamma è disponibile in altri quattro modelli oltre all’H2 Racing Truck: una motrice stradale, un camion a guida autonoma, uno da distribuzione e uno da cantiere. Sono stati considerati non solo i requisiti tecnici legati all’idrogeno e al powertrain elettrico e al funzionamento delle celle a combustibile, ma anche la giunzione con lo skateboard modulare nonché le ultime tecnologie in termini di materiali e Human Machine Interface (HMI). E proprio i dati raccolti nel corso del Rally, serviranno all’azienda francese per affinare gli ultimi dettagli prima del lancio sul mercato dell’intera linea di mezzi. «Siamo entusiasti di vedere il primo camion in funzione, frutto della straordinaria collaborazione con Gaussin. – ha affermato Silvio Pietro Angori, Amministratore Delegato Pininfarina -. Abbiamo fatto leva sulla nostra lunga esperienza nella progettazione di una mobilità sostenibile e intelligente combinata con la nostra capacità di creare esperienze utente uniche per dare forma all’intera gamma Gaussin di autocarri stradali a emissioni zero. Siamo sicuri che questa nuova gamma di camion ecologici, intelligenti e dallo stile unico scriverà un nuovo capitolo nella storia della mobilità a emissioni zero».