Quodo journal

Estrarre acqua dall’atmosfera, un progetto dagli Emirati Arabi Uniti

Articoli
3 min.

È il miraggio per eccellenza. Il sogno di chiunque si sia trovato alle prese con la calura di una landa desolata: l’acqua nel deserto. Se le conseguenze del cambiamento climatico minacciano ogni giorno la quotidianità a cui siamo abituati, il tema della desertificazione di grandi aree del Globo è sicuramente uno dei più urgenti. Con la conseguente emergenza dovuta alla carenza d’acqua. La scarsità della risorsa idrica, secondo gli esperti di geopolitica, rischia di determinare la maggior parte dei conflitti dei prossimi anni. In altre parole, le guerre del futuro potrebbero essere combattute per il controllo dei bacini in grado di irrigare e dissetare intere nazioni.

Di fronte a uno scenario del genere, si intuisce facilmente la portata rivoluzionaria del progetto lanciato ad agosto negli Emirati Arabi Uniti: il primo studio al mondo che si pone l’obiettivo di estrarre acqua dolce dall’aria. Il tutto, con un processo a impatto zero, grazie all’impiego di energia solare e termica, assolutamente carbon-free. L'innovativo progetto pilota sarà gestito dalla società statunitense di tecnologie idriche, AQUOVUM, in collaborazione con Masdar City, il polo di Ricerca e Sviluppo di Abu Dhabi, e l'Università di Scienza e Tecnologia di Khalifa, come parte di un accordo a tre.

Tecnologia a impatto zero, nella Silicon Valley della sostenibilità

Lo studio si pone come obiettivo la valutazione delle prestazioni della tecnologia “Generazione di Acqua Atmosferica (AWG)” di grande formato di AQUOVUM in combinazione con una fonte di energia rinnovabile e la sua capacità di essere inclusa in progetti idrici sostenibili attuali e/o futuri. Filtrando l’aria in appositi macchinari alimentati 24/7 da energia pulita, la tecnologia AWG è in grado di sfruttare l’umidità presente in atmosfera per estrarne acqua dolce. Tale tecnologia, basata sull’estrazione di acqua dall'atmosfera utilizzando una fonte di energia rinnovabile, rappresenta l’ennesimo promettente progetto tra quelli incentrati sulla sostenibilità in corso nel centro di Masdar City, una vera e propria Silicon Valley emiratina votata alla sostenibilità, come ricorda Abdulla Balalaa, direttore esecutivo, Sustainable Real Estate a Masdar City: «Masdar City è già sede di oltre 900 aziende, dedicate allo sviluppo di tecnologie innovative nei settori delle energie rinnovabili, dello stoccaggio dell'energia, dell'acqua, dell'intelligenza artificiale, della salute, dello spazio e della mobilità».

Un anno di sperimentazione per valutare le prestazioni

AQUOVUM ha puntato con decisione sulle tecnologie green, come puntualizza il CTO Robert Wood: «Per sostenere e far progredire la transizione verde globale e per garantire la sicurezza idrica, abbiamo riconosciuto che dobbiamo alimentare i nostri sistemi con il 100% di energia rinnovabile per fornire un approvvigionamento idrico veramente sostenibile. Le nostre tecnologie all'avanguardia lavorano con la natura e sono la via da seguire per fornire soluzioni durature e sostenibili». Concetto condiviso anche da Nicolas Calvet, Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Università Khalifa: «Il solare e l'acqua dovrebbero essere i pilastri principali della ricerca e dello sviluppo negli Emirati Arabi Uniti e questo progetto durerà 12 mesi e fornirà preziosi dati sulle prestazioni per il ciclo meteorologico di un anno intero».